batteria pezziGrazie ad un finanziamento erogato nell'ambito di un bando regionale della Regione del Veneto per il recupero, restauro, realizzazione di itinerari o ambiti espositivi sulla Grande Guerra, Marco Polo System sta realizzando il recupero della batteria di pezzi da 210 realizzata a ridosso della prima guerra mondiale sul bastione settentrionale del forte. 

Si tratta di 8 piazzole seriali collegati da un percorso interno con delle riservette coperte. Ultimata la parte vera e propria di recupero fisico della struttura, ognuna delle singole piazzole sarà attrezzata come spazio espositivo con lo spazio delle riservette dedicato alle riproduzioni emozionali (suoni, odori, la sistemazione di un simulatore di volo). 

Ogni piazzola costituirà una sezione monografica dedicata ad un tema specifico della grande guerra nella piazza di Venezia (la sanità, i campi di volo, i dirigibili, la marina, la società civile, ecc). 

Il percorso sarà integrato dalla possibilità di accesso a fondi documentali e bibliografici esplicitamente dedicati alla grande guerra già in fase di costituzione presso il Centro di forte Marghera. La parte espositiva nei singoli temi avrà una sezione dedicata alla condizione dell’”altro”, vista cioè dalla parte degli austro-ungarici curata dal Museo della Grande Guerra di Kobarid (SLO).

Leggi tutto: La piazza di difesa maritima di Venezia nella grande guerra. Un percorso permanente a Forte Marghera

 Texas Terri , punk rocker di BerlinoAll'interno di Forte Marghera, Parco della Cultura, si realizzano progetti di varia natura, accomunati dall'obiettivo di sperimentare, e mettere in discussione ciò che può sembrare scontato. È il luogo in cui, l’artista italiano Mauro Modin, gentilmente invitato dalla Marco Polo System GEIE, decide di aprirsi al pubblico con un’ampia mostra antologica. Dopo le esposizioni in Costa Azzurra-Francia, in vista di altri impegni professionalmente importanti nelle Isole Baleari Spagnole, Modin presenterà, insieme alle tappe del suo percorso artistico, delle opere pensate per dare risalto agli spettatori, per i quali continua a dipingere, interrogandosi e dialogando con il presente. Venezia, città in cui egli ama ritornare e nella quale sta realizzando diversi progetti artistici è il luogo più adatto ad accogliere questa mostra personale, i cui contenuti sono lentamente sedimentati nel corso di anni di studio e di vita. Il Capannone 36 ospiterà dal 18 al 27 ottobre l’antologia visiva nella quale saranno esposti per la prima volta i lavori giovanili di Modin, estremamente interessanti per capire l’evoluzione del suo stile pittorico. Troverete i più classici disegni a matita, china, e acquerelli eseguiti nella prima metà degli anni settanta durante le lezioni del Prof. Bortoluzzi al Liceo artistico di Venezia , grande maestro di Modin, primo e più importante per lui, le sperimentazioni con il segno e l’illustrazione, frutto degli studi presso la scuola di fumetto di Milano. In queste tavole Modin riserva delle curiosità imperdibili per chi è abituato alla visione delle sue opere più conosciute. All'opposto, dei tratti di continuità sorprendenti si troveranno in alcuni collages, fatti per il piacere di celebrare i suoi miti da ragazzo, nei quali si può notare l’equilibrio tra parole e fotografie, a cui si aggiungerà la complessità tra pittura e segno in quelli di ultima creazione. Questi primi tentativi evidenziano l’interesse genuino che Modin nutre per la musica e le sue immagini, costantemente studiate e riprese sino ad oggi, nei famosi ritratti di musicisti jazz e soprattutto nei collages erotico/musicali.

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A Forte Marghera da giovedì 5 a domenica 8 settembre il laboratorio "[Ri]Conoscere: le Imbarcazioni Tipiche e Tradizionali Venete", condotto da Nicolò Zen, una proposta di Associazione Il caicio promossa da Marco Polo System geie nell'ambito del progetto per la valorizzazione del patrimonio delle imbarcazioni tradizionali voluto da Regione del Veneto e Comune di Venezia.

Valorizzare il patrimonio di imbarcazioni in legno tipiche e tradizionali della laguna di Venezia e dell'Alto Adriatico, significa anzitutto conoscere questo patrimonio e farlo conoscere. 
Un censimento di questo patrimonio oltreché opportuno diventa fondamentale nell'ottica di non perdere informazioni importanti come la storia, dalla costruzione al suo uso attuale, le sue misure, lo stato di salute dei suoi legni.
Questo studio diventa ancor più importante se svolto in pubblico poiché, in tal modo, si accende nella comunità la consapevolezza di un patrimonio evidentemente, e silenziosamente, in pericolo. Un lavoro quello del censimento e del recupero che passa, o dovrebbe passare, attraverso mani esperte, come lo è normalmente un oggetto di valore storico-artistico.

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Marco Polo System geie e Greenpeace Venezia presentano la mostra fotografica “Save The Arctic”, un viaggio in uno degli ecosistemi più fragili e meravigliosi del pianeta attraverso le immagini delle sue bellezze, delle  minacce e delle azioni iconiche organizzate da Greenpeace per proteggerlo.

La mostra, al Capannone 36 di Forte Marghera (Mestre), sarà aperta dal 28 agosto all'8 settembre, dal martedì alla domenica. 

Il martedì, mercoledì e giovedì dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 20:00.
Il venerdì, sabato e domenica dalle 10:00 alle 22:00.

Con questa mostra Greenpeace vuole ricordare che il rapido scioglimento dei ghiacci ha aperto nuove vie di transito e l’Artico, un tempo irraggiungibile, è diventato la meta privilegiata per l’estrazione di petrolio. A capo di questa corsa all’oro nero c’è Shell che, dopo i ripetuti fallimenti in Alaska, vuole riprovarci ora nella Russia artica con il suo nuovo partner Gazprom.

L’Artico è uno degli ambienti più difficili e impegnativi in cui l’industria del petrolio possa lavorare. Ghiacci spessi, tempeste e venti freddi, mesi di buio e assenza di infrastrutture.

Le condizioni rigide ed estreme della regione artica aumentano le probabilità di incidenti. Nessuno qui sarebbe in grado di fermare un’eventuale fuoriuscita di petrolio. Ciononostante, molte compagnie sono pronte a dare inizio alle attività estrattive in questi luoghi.

Leggi tutto: save the arctic: mostra fotografica

Dall’11 al 14 luglio si svolgerà a Forte Marghera, all'interno del capannone 36, la IV edizione di Schiume, festival di arti performative interamente gratuito al pubblico. Schiume festival 2013 è un evento realizzato in collaborazione con Marco Polo System Geie
Schiume è finanziato dal Senato degli Studenti dell’Università IUAV e dal progetto Watching Outside, realizzato dall’Assessorato alle Politiche Giovanili e Pace del Comune di Venezia nell’ambito dei Piani Locali Giovani - Città Metropolitane, promosso e sostenuto dal Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani.

Leggi tutto: Schiume Festival 2013

Statua libertàLa piccola isola di Tuvalu, situata nel Sud Pacifico, è il più piccolo membro delle Nazioni del Commonwealth.
Per la prima volta quest'anno parteciperà alla prestigiosa Biennale d'Arte di Venezia, dal 1 Giugno al 24 Novembre.
L'artista taiwanese Vincent J.F. Huang proporrà alcune opere che permetteranno al pubblico di riflettere sui problemi che il cambiamento climatico attualmente pone: una colossale pompa di petrolio, trasformata per l'occasione in una macchina per il massacro di specie naturali; un acquario di coralli che contiene i resti sommersi della civiltà umana; un bizzarro spettacolo di specie animali ‘profughe’ poiché messe in pericolo dal surriscaldamento globale.

Leggi tutto: Padiglione di Tuvalu, 55^ Biennale d'Arte di Venezia

Marco Polo System e l’Assessorato alle Attività Culturali del Comune di Venezia inaugurano, Mercoledì 24 Aprile, alle ore 18.00, presso il Padiglione 36 di Forte Marghera, la mostra fotografica "Lo stato delle cose, figurazioni, immagini, territorio, paesaggi".

L’esposizione presenta, per la prima volta, sessantacinque fotografie di Giorgio Bombieri, fotografo dell’Osservatorio Fotografico - servizio istituito poco più di un anno fa all’interno dell’Archivio della Comunicazione del Comune di Venezia - con l’obiettivo di programmare e realizzare campagne fotografiche sulla città, il territorio e il paesaggio veneziano.

Sono qui esposte significative immagini commissionate dai diversi settori dell’Amministrazione comunale e da Enti ed Istituzioni ad esso collegate, quali quelle realizzate per la Direzione di Urbanistica che ritraggono in maniera professionale e accorta ampie porzioni del territorio, aree urbane ed industriali, cosiddette strategiche, soggette a trasformazione o a riconversione urbanistica. O quelle ancora riprese per Enti e Istituzioni pubbliche, che fissano consistenti manufatti di archeologia industriale o rovine dall’aspetto “post atomico”, per i quali sono in corso progetti di riuso funzionale o, ancora, suggestive ed originali fotografie commissionate dall’Istituzione Parco della Laguna, che documentano ambiti naturalistici e morfologici particolari quali la parte nord del sistema lagunare veneziano.

Altri scatti, selezionati appositamente per essere esposti a Forte Marghera, fotografano panoramiche e dettagli di luoghi e “non luoghi”, documentando quanto diverso ed eterogeneo sia l’habitat, i differenti e complessi elementi fisici e le specificità che caratterizzano il territorio e l’ambiente veneziano.

Leggi tutto: Lo Stato delle Cose

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