La Grande Guerra, manifestoPrende il via sabato 23 maggio alle ore 21,30 presso la Polveriera Austriaca di Forte Marghera a Mestre, la rassegna "La Grande Guerra".

Organizzata da Marco Polo System in collaborazione con Officine Pinelli e Teatrino Zero di Spinea, il cartellone prevede teatro, incontri e presentazione di libri legati al primo conflitto mondiale.

Sabato 23 maggio il primo appuntamento con lo spettacolo "La presuntuosa speranza di sopravvivere" di e con Silvio Barbiero, produzione Carichi Sospesi di Padova.

Silvio Barbiero già vincitore del Premio come Miglior Attore del Roma Fringe Festival nel 2014 vi racconterà una storia che narra di cinque per esemplificare il destino di molti. La storia del singolo diviene quindi paradigma e modello del destino di coloro che si avviarono in marcia verso un fronte senza ritorno. Un affresco di come queste vite si siano spesso inconsapevolmente incrociate a pochi passi le une dalle altre condividendo l'angusto spazio di una trincea o anche solo il tepore di un pasto caldo.

Venerdì 29 maggio alle 18.00, con ingresso libero, Renato Callegari presenta la "Trilogia Azzurra", tre volumi editi da Marco Polo System che raccontano la Grande Guerra attraverso quella che era l'aviazione dell'epoca, tra campi volo e piccioni viaggiatori. Un racconto basato sui volumi" I nidi delle aquile", "Le ali del leon" e colombi in grioverde".

 

Domenica 7 giugno alle 21.30 torna il teatro con una lezione spettacolo a cura di Giacomo Rossetto del collettivo teatro Bresci. "Uomini in trincea" parla di un anno, un solo anno di guerra e sempre sullo stesso fronte, quello dell’Altipiano di Asiago. Triste simbolo di questa guerra: la trincea. Quando i vari governi europei decisero di scendere in campo, tutti erano convinti che si sarebbe trattato di una guerra veloce in cui era essenziale sfruttare il valore temporale. Invece, dopo poche settimane, i diversi fronti europei si stabilizzarono ed iniziarono ad essere scavati centinaia di chilometri di trincee, dal nord della Francia fino all'attuale Polonia. Questi lunghi corridoi, profondi poco meno di due metri, comparvero da subito anche sul fronte italiano, in pianura, sull'altipiano carsico e in alta montagna, in mezzo alla neve. Nasce quindi spontaneo chiedersi come vennero costruite le trincee, quale fosse la vita di un soldato al loro interno, come dormissero, come mangiassero, e quali fossero i problemi di tutti i giorni.

Venerdì 12 giugno, ore 18.00, l'incontro con lo storico Mauro Scroccaro che con il progetto Alisto - Ali sulla storia riporta l'attenzione sui cieli della grande guerra, questa volta sui funambolici ma anche geniali esperimenti di guerra dall'alto con dirigibili e palloni aerostatici.

Giovedì 18 giugno, alle 21.30 con lo spettacolo "Una feroce primavera" riduzione di "Trincee: risveglio di primavera". Andrea Pennacchi accompagnato dalle musiche di Giorgio Gobbo, racconta le gesta del buon soldato Bepi alla Prima Guerra Mondiale, il suo arruolamento volontario, l’esperienza nel conflitto, la disillusione, il legame coi compagni, la fragilità della condizione umana. Il protagonista diventa una sorta di antieroe sovranazionale, che dà voce a tutti quelli che nelle trincee sperimentarono l’indicibile, ma anche lo slancio giovanile verso la lotta e la vita, “ridendo come degli ebeti”. Lo spettacolo è una produzione di Teatro Boxer in collaborazione con Arteven.

Infine, domenica 28 giugno, alle 21.30, questa volta nell'Ex Chiesetta, spazio al cinema, dai classici ai corti, il tutto in un mix "pseudo-artistico" di post-produzione, visione sulla Grande Guerra a cavallo tra reperti storici e visioni moderne dal web.

Tutti gli spettacoli di teatro prevedono un contributo di € 5,00.

Gli altri appuntamenti sono ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

La polveriera austriaca di Forte Marghera è stata costruita dopo il 1814. E' un edificio con la volta a botte, muri pieni spessi quasi 2 metri e tetto progettato per essere riempito da uno strato di terra per resistere all'urto delle palle sparate dai cannoni. Attualmente è uno dei luoghi più suggestivi di Forte Marghera, con pavimento originale in legno e mattoni a vista. Viene usato principalmente per piccoli spettacoli di teatro, performance e mostre fotografiche.

Polveriera Austriaca, Forte Marghera


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